• Coccodrilli di Polo in edizione limitata

    by  • 28 marzo 2010 • Marchi e Produzione, Moda, Solidarietà e sensibilizzazione, Storia della t-shirt • 15 Comments

    Sulle etichette numerate si legge Campanas+Lacoste e già si intuisce che non saranno le classiche magliette. Guardandole tutte poi, se ne ha la certezza. Straordinarie o meno che vi sembrino, questo è il risultato della collaborazione tra la casa francese e i due designer brasiliani.


    Il nome Lacoste ha avuto sin dalla prima metà del 1900 una grande importanza per la storia della maglietta, contribuendo alla sua evoluzione e alla sua diffusione soprattutto in ambito sportivo.
    Si deve infatti al tennista René Lacoste, questo si racconta, la nascita del modello Polo, inventato negli anni venti come alternativa più funzionale e comoda alla tipica camicia larga usata nel tennis. Pare che il tennista, non soddisfatto da quest’ultima, prese una maglietta a maniche corte da polo, la portò da un suo camiciaio di fiducia e non fece altro che aggiungere il colletto della camicia. Il resto è noto a tutti, dal successo di questo modello nel tennis fino alla sua affermazione anche fuori dal campo, permettendo al famoso coccodrillo verde di diventare negli anni un classico dell’abbigliamento.
    Così classico da fare tendenza, grazie a questa collezione disegnata da Fernando and Humberto Campana, in edizione super limitata presentata a Parigi il 27 giugno 2009.

    Altre info qui e qui.

    Grazie a Nemoravi per la segnalazione. :D

     

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    15 Responses to Coccodrilli di Polo in edizione limitata

    1. 29 marzo 2010 at 12:22

      Quella centrale la trovo carina, mentre la terza devo dire mi fa un po' senso perché mi sembra che i coccodrilli si muovano… ma sicuramente è un problema mio, eh!!!

    2. klauser
      29 marzo 2010 at 18:22

      Inizialmente non mi ero neanche accorto che le texture fossero composte dai coccodrilli del marchio.

    3. LVP
      30 marzo 2010 at 15:10


      E' sicuramente una T-shirt originale, una di quelle che non s'indossano facilmente, ma che devono far parte di una collezione di magliette.

      La prima è molto carina, secondo me. Mono colore con il logo rivisitato e moltiplicato ;)

      La seconda ricorda troppo i tralci di fiori o, visti i colori, fa venire in mente il vischio!

      La terza è strana assai, ma sicuramente frutto di un'idea geniale: il logo diventa oggetto da indossare e non più solo marchio che identifica l'oggetto.

      p.s. Non potevo non segnalarla… ormai quando vedo T-Shirt penso al tuo blog, punto di riferimento per gli appassionati del settore. A proposito, a quando il cambio di piattaforma? ;)

    4. LVP
      30 marzo 2010 at 15:14

      E questa? L'hai vista? Dagli stessi creatori della maglietta, arriva la poltrona di coccodrilli!

    5. klauser
      30 marzo 2010 at 19:36

      @LVP
      Sono d'accordo con te.
      In effetti stavo pensando al fatto che il primo modello propone, dopo tanti anni, un reale cambiamento a quella che ormai è diventata un'icona dell'abbigliamento in tutto il mondo.
      Concordo pienamente anche sull'analisi relativa al terzo modello.
      L'unica cosa che non mi convince è il fatto che queste magliette dovrebbero, secondo te, far parte di una collezione di magliette: a me piacerebbe comprarle, ma hai visto che prezzi!!!!!!

      La poltrona invece non mi piace anche se decisamente di tendenza!

      Infine grazie per il complimento e per la fiducia… tranquilla che il cambio non si farà attendere troppo! (speriamo!)

    6. LVP
      31 marzo 2010 at 10:31


      Eh lo so, ma i collezionisti veri sanno che gli oggetti rari/unici/a tiratura limitata hanno un prezzo elevato. Quindi, se sono ricchi non c'è problema, se non hanno i mezzi, invece, rinuciano all'oggetto o rinunciano a mangiare per comprarlo! 

      La poltrona è assurda ;) , ma divertente. Secondo me è comoda e farebbe un bell'effetto in un loft a New York… ma anche a San Lorenzo!

    7. klauser
      1 aprile 2010 at 09:27

      In un loft a New York o anche a San Lorenzo starebbe bene tutto!!!!!!!!!!

    8. utente anonimo
      1 aprile 2010 at 10:56

      La poltrona la vedrei bene in un loft od anche in un basement di Torre Angela o di San Basilio…
      Per la maglietta, la classe e l'essere trendy costa caro. D'altronde come fai a dire che uno veste bene? Ci dev'essere l'esperto che marchia la tua classe e queste magliette sono firmate e controfirmate. Piu' sicuri di cosi'…

    9. klauser
      1 aprile 2010 at 19:10

      Anonimo… polemico come al solito!

    10. utente anonimo
      2 aprile 2010 at 12:39

      Io ?! ma no, che ne pensi di una cellar a Tor Pignattara? piazzola di sosta sul GRA?

    11. andrea de simone
      21 novembre 2012 at 13:27

      sembra ricoperta di locuste!bella!

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