• Dezen Dezen, design per magliette al quadrato

    by  • 7 novembre 2014 • Design e Comunicazione, Il tatuaggio di stoffa, Interviste, Marchi e Produzione • 0 Comments

    Il viaggio alla scoperta di nuove t-shirt regala spesso incontri illuminanti e insoliti. Storie che non ti aspetti, ricche di fascino ed esperienze personali che ritrovi inevitabilmente, come naturale contaminazione espressiva, sul prodotto finito. Così è successo con Marco Cernogoraz Coccolo e Michele Grimaz e con le loro magliette che reinterpretano in chiave moderna l’antica tradizione dei foulard mitteleuropei.


    In alto: Pocket Series. Foto di F.Matkovic

    Foto di T. Kanazir
     
    Ciao Marco, ciao Michele, benvenuti sul Tatuaggio di Stoffa. Quella delle vostre t-shirt è una storia singolare che parte da molto lontano. Se non sbaglio  c’entrano anche dei vecchi telai, giusto?

    Ciao e grazie del benvenuto! 
Sì, hai ragione, la nostra storia parte dal dezen che è appunto il disegno che viene stampato sui diversi tessuti, nel nostro caso la maglietta, ma tutti i dezen che utilizziamo li abbiamo presi dai foulard, o meglio, dai telai per stampa serigrafica ereditati dalla famiglia di Marco che per tre generazioni ha stampato i foulard indossati in tutta la Jugoslavia e nell’Europa centro-orientale. I telai che abbiamo a disposizione hanno dai 27 fino a 100 anni ma le origini di certi dezen risalgono a tempi ben più lontani.

    Quanto è importante il rapporto con il territorio per voi e in che modo influenza il vostro stile?

    Siamo molto legati al territorio dal quale proveniamo e sicuramente siamo influenzati dalla storia di queste parti (Friuli Venezia Giulia, Istria e Zagabria, diciamo Mitteleuropa). Trovandoci sul crocevia di diverse culture che hanno costruito la civilizzazione odierna, ognuna di esse ha lasciato una propria traccia sul territorio e su di noi. Avendo a disposizione moltissimi quadri e negativi di centinaia di dezen che hanno decorato i foulard nei secoli scorsi, sono diverse le varietà che in qualche modo rappresentano tutte queste culture. 

Certi dezen sono meramente degli estri artistici ma altri avevano la funzione dei “tribali”, “tatuaggi di stoffa” che identificavano le donne che li portavano sulle loro teste in base alla loro provenienza e appartenenza non solo nazionale ma anche locale. Spesso villaggi vicini portavano con orgoglio foulard differenti, per dezen o semplicemente per combinazioni di colore.


    In alto: Foulard nuovi e tradizionali.


    In alto: Series Zero. Foto di M. Ravo
    Ho letto sul vostro sito che la scelta del nome Dezen Dezen è da ricondurre in qualche maniera ai concetti di struttura geometrica e modularità  e la grafica della Series Zero ne è un chiaro riferimento. Potete dirci qualcosa di più al riguardo?

    La parola “Dezen” è la storpiatura della parola francese dessin che significa disegno, ma tramite l’influenza ottomana è entrata nelle lingue dell’est europeo col significato di “fantasia”, “pattern”. La ripetizione della parola e lo stile del nostro logo sicuramente riflette la geometria che si riscontra nella maggior parte dei nostri dezen. Tutti i dezen storici che sono stati tramandati da generazione in generazione sono sempre fantasie geometriche e modulari nel senso che ognuno di essi è costruito su un “rapporto” che di solito è fatto da un quarto dell’intero foulard che poi viene riposizionato e ricopiato a formare il quadro completo. Tuttavia ce ne sono certi, anche se pochi, che non rispettano questa regola, cioè sono disegnati a mano libera.


    In alto: Particolari dalle magliette Series Zero e Pocket Series
     
    Tecniche di stampa, tipologie di cotone e idee: come vengono realizzate le magliette Dezen Dezen?

    Adoperiamo gli stessi strumenti della stampa su foulard utilizzati in famiglia da una settantina di anni. È comunque vero che i tamponi di una volta, che a noi sono giunti solotanto in un paio di esemplari, non li usiamo, almeno per il momento. I vecchi telai a nostra disposizione sono sia in legno che in metallo e molti avrebbero bisogno di un bel restauro. La tecnica invece è stata leggermente adattata per poter stampare su magliette già cucite, quindi con dei dislivelli a differenza della stampa su foulard dove il tessuto è completamente liscio.
    Le nostre magliette vengono fabbricate in Croazia con un filato proveniente dall’India. Il nostro fornitore è certificato con l’Oeko tex standard 100 che significa che sono idonee al contatto con la pelle ed hanno una composizione di 95% di cotone e 5% di elastan per un mantenimento e vestibilità ottime. Certo il costo non è lo stesso delle magliette “vergini” acquistate in Cina ma ci teniamo molto alla qualità. Le idee, per il momento, non ci mancano. Abbiamo una varietà di possibilità di formati di stampa che al momento facciamo a triangolo e quadrato. Poi vedremo col tempo cos’altro ci verrà in mente.

    Oggi grazie a una serie di fattori è molto più semplice produrre e vendere t-shirt rispetto al passato e questo è evidente dall’altissimo numero di marchi e produzioni in giro per il mondo. Che senso ha, in questo scenario, creare nuove collezioni di magliette e in che modo è possibile ritagliarsi un proprio spazio?

    La t-shirt è diventata un capo fondamentale nel vestirsi oggi, proprio come una volta lo era il foulard: ogni giorno se ne cambiava uno e nell’armadio ce n’erano sempre diversi per ogni occasione, dai più semplici in cotone e tinta unita fino a quelli più ricercati in tessuti pregiati e con dezen elaborati e multicolore. Partendo da questo paragone abbiamo reinventato il foulard, cioè ridato la vita ai dezen stampandoli su un capo contemporaneo ma analogo, appunto la maglietta. Il nostro prodotto è di nicchia, artigianale, stampato a mano, e mantiene viva una tradizione rivisitata in chiave moderna. Già al tatto le nostre magliette si distinguono dalla maggior parte di quelle che si trovano in commercio.Il metodo di stampa serigrafica che usiamo, e che è nato per stampare i foulard, ci vincola a stamparne poche alla volta. Le nostre magliette si differenziano per la storia tessuta e stampata su di esse e ci fa piacere che i nostri interlocutori e le persone che hanno scelto le nostre magliette  apprezzino questo lato tanto quanto la qualità e l’artigianalità dei nostri prodotti.


    In alto: Series Zero. Foto di F.Matkovic

    In alto: Pocket Series
     
    Mi sembra che il marchio Dezen Dezen si rivolga a un pubblico internazionale. Quale paese risponde meglio allo stile che proponete e quali differenze avete notato, se ci sono state, tra il mercato internazionale e quello italiano?

    Vivendo nell’era di Internet ci sembra un peccato concentrarci su un territorio limitato. Anche i foulard, in fin dei conti, erano un prodotto internazionale. 
Per ora ci stiamo concentrando nella comunicazione in inglese che è la lingua franca al momento.
 Per quanto riguarda la risposta alle nostre magliette, sia online che di persona, le reazioni sono spesso le stesse, vanno di più i dezen che abbiamo deciso di stampare senza pensarci troppo, semplicemente perché ci piacevano, come ad esempio i Televisori oppure gli intramontabili Pois (che anche in versione foulard sono sempre stati tra i più venduti).
    Per quanto riguarda il contatto dal vivo, al momento abbiamo presentato i nostri prodotti soltanto in Italia e Croazia, dove le reazioni sono state sempre incoraggianti, a partire della qualità del tessuto, la peculiarità della stampa fino ad arrivare alla scelta dei dezen. Sembra non esserci tanta differenza nei gusti in questi due paesi. Comunque scopriremo presto se si tratta di un caso o meno perché dal 14 al 16 novembre saremo presenti a Vienna al 9° FESCH’MARKT, il più grande mercatino di arte e design indipendente in Austria. Se sopravviveremo ai 15.000 visitatori ti faremo sapere!

    E per finire una domanda difficile. Qual è la vostra maglietta nel cassetto?

    Haha, non ce n’è soltanto una ma almeno un centinaio! Tante quanti sono i telai, i negativi ed i foulard vintage che man mano troviamo nell’archivio di famiglia. Non tutti i dezen si prestano alla stampa su magliette ma con quelli che vanno bene, chissà, forse siamo a posto per le prossime tre generazioni! Scherzi a parte, a tutti quelli curiosi di vedere cosa uscira dal nostro cassetto consigliamo di seguire @DezenDezen sui Social media (Facebook, Instagram, Twitter e Pinterest) dove potranno assistere al nostro percorso, essere aggiornati sulle novità che stiamo preparando e sapere quando e dove incontrarci dal vivo.

    Grazie ad entrambi per la disponibilità e in bocca al lupo per i prossimi “dezen”.

    Grazie a te! Continua con l’ottimo lavoro e speriamo di rivederci presto… e spesso!

     

    Link utili:
    Dezen Dezen Sito, Pagina Facebook, Profilo Twitter, Instagram

     

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