• Sessant’anni di punk e una storia incredibile

    by  • 31 gennaio 2016 • Cultura e spettacolo, Pensieri e parole, Provocazione e Protesta, Società e costume, Storia della t-shirt, Vintage e storiche • 2 Comments

    John Lydon alias Rotten compie 60 anni. Lui e suoi Sex Pistols, luce e oscurità di una società difficile. Controverse e trasversali, operazioni ed espressioni uniche tra musica, moda, sociologia, cinema, trasgressione e marketing. Ma in mezzo a tutto questo ci fu anche il tempo per un po’ di beneficenza e una maglietta curiosa.


    In alto: Johnny Rotten e la t-shirt “Never Mind the Bollocks, Here’s The Sex Pistols”. (Fonte: imjacks-smirking-revenge.tumblr.com)

    Sessanta candeline da spegnere o forse da distruggere, chi lo sa! Intanto tra eccessi e autodistruzione ricordiamo un evento davvero particolare se pensiamo all’immagine ricorrente che si ha dei Sex Pistols.
    Il giorno di Natale del 1977 infatti la band partecipò a un un concerto di beneficenza organizzato all’Ivanhoes di Huddersfield per aiutare i vigili del fuoco, che stavano scioperando da settimane, e le loro famiglie.
    Il programma fu diviso in due parti: la prima, nel pomeriggio, dedicata alla festa per i bambini e le famiglie mentre la seconda, a seguire, il concerto vero e proprio, teoricamente rivolto ai più grandi.




    In alto: Fotogrammi dal documentario Never Mind the Baubles – Christmas with the Sex Pistols

    L’iniziativa è stata raccontata nel documentario della BBC Never Mind the Baubles – Christmas with the Sex Pistols, realizzato dal regista Julien Temple e andato in onda il 26 dicembre 2013.
    Il film è bellissimo e originale perché mostra da vicino e all’interno della stessa occasione due facce, apparentemente contrastanti, dei Sex Pistols e in particolare del cantante Johnny Rotten e del bassista Sid Vicious.
    Nelle immagini li vediamo regalare magliette e copie del loro primo (e unico vero) disco Never Mind the Bollocks, Here’s the Sex Pistols, skateboard, dolci e doni di vario genere ai bambini che li circondavano.
    Fa strano vederli sorridere, giocare e cantare con loro ma fa altrettanto strano vedere gli stessi bambini saltare e pogare con indosso le magliette con la frase provocatoria “Never Mind the Bollocks”.


    In alto: Johnny Rotten con la t-shirt “Never Mind the Rich Kids, Here’s The Sex Pistols”. Foto di Kevin Cummins. (Fonte: spin.com)

    In alto: Johnny Rotten con la t-shirt “Never Mind the Rich Kids, Here’s The Sex Pistols”. (Fonte: imjacks-smirking-revenge.tumblr.com)

    Poi quando il concerto inizia veramente le immagini tornano ad essere  quelle di sempre, ma soltanto in apparenza, perché i ragazzi e i bambini sono sempre lì a saltare e a guardare Johnny Rotten spalmarsi la torta addosso e coprirsi la testa di panna. Lui urla, salta in mezzo al pubblico e sotto il giubbotto, anch’esso pieno di panna, si intravede un’altra maglietta, scura e con la scritta “Never Mind the Rich Kids, Here’s The Sex Pistols” rivisitazione sarcastica, del titolo dell’album, rivolta alla nuova band dell’ex bassista Glen Matlock, i The Rich Kids appunto.

    Insomma, una situazione bizzarra, tra solidarietà, scherzi e il solito rumore, dove i bambini sembrano entrare perfettamente nel mondo dei grandi e i grandi si divertono come bambini. Realtà sovrapposte ai limiti del possibile e gli estremi in comune di queste due t-shirt che da soli sembrano dire già tutto. “Never Mind… Here’s The Sex Pistols” e in fondo non poteva essere altrimenti.

    Di seguito un estratto di pochi minuti e la versione integrale del documentario. Buona e fottutissima visione!


    Per approfondire:
    John Lydon, Mister Rotten compie 60 anni “Siamo i fiori nella vostra spazzatura”, di Valeria Rusconi su repubblica.it
    Sex Pistols at Christman- Huddersfield 1977, di Rotten su punkglobe.com
    Anarchy in Huddersfield: the day the Sex Pistols played Santa, di Dave Simpson su theguardian.com

    Altri post sui Sex Pistols:
    La T-shirt che diede origine al Punk su iltatuaggiodistoffa.net
    Destroy T-shirt su iltatuaggiodistoffa.net
    Magliette strappate, moda punk e nobili antenati su iltatuaggiodistoffa.net

     

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