• Fenomenologia del capezzolo immaginato

    by  • 24 febbraio 2018 • Cultura e spettacolo, Società e costume • 0 Comments

    Quasi cinquant’anni fa, la maglietta impegnata di Jane Fonda del 1970 e oggi, la canotta esibizionista di Elena Morali all’Isola dei Famosi 2018. Comunicare con il proprio corpo: da provocazione a rassegnazione?

    Solo una riflessione e nessuna risposta certa ad un interrogativo così complesso, nella speranza che Jane Fonda non legga mai questo post.
    Poche semplici righe dopo aver visto casualmente questo articolo su donna.fanpage.it che mi ha subito ricordato la copertina di Paris Match del 25 marzo 1972, di cui ho parlato qualche anno fa in questo post.

    Due immagini così diverse per contesto e significato eppure, a prima vista, così vicine. Due magliette, due donne e due mondi riassunti in due paia di capezzoli appena visibili che raccontano uno stravolgimento “culturale”.
    Due realtà a confronto: da una parte l’impegno civile e politico, dall’altra la spettacolarizzazione esibizionista; da una parte l’uso del corpo femminile come tentativo di affermazione identitaria e dall’altra il corpo come freddo oggetto del desiderio.


    In alto: Copertina di Paris Match del 25 marzo 1972, Collezione di Patrick Peccatte. (Fonte: voicesofeastanglia.com)

    Un ardito accostamento, certo, tra la foto dell’allora giovane attrice americana Jane Fonda e quella della giovane showgirl Elena Morali, ma soltanto insieme diventano, anche se a titolo esemplificativo, l’inesorabile confronto tra una donna orgogliosamente attiva, consapevole della propria forza, e un’altra orgogliosamente passiva, rassegnata alla soddisfazione e alla vista altrui.


    In alto: Elena Morali all’Isola dei Famosi 2018. (Fonte: donna.fanpage.it)

    Infine oggi, ben lontano dalle intenzioni di Jane Fonda, il seno/capezzolo immaginato ci stupisce ancora di più. L’impegno e il coraggio lasciano il posto al gioco e alla finzione, fino ad arrivare ai nuovi feticci dell’apparenza fine a sé stessa: i capezzoli finti o Fake Nipples come questi e questi, da applicare direttamente sopra a quelli naturali.
    Quindi va bene guardare, ma attenzione che non è tutto oro quello che sporge dalla maglietta.

     

    Leggi anche:

    • Una donna in maglietta contro la guerra in Vietnam, su iltatuaggiodistoffa.net
    • Addio reggiseno: da Elena Morali a Bianca Atzei capezzoli in mostra all’Isola dei Famosi, di V. P. su donna.fanpage.it
    • Come vestirsi senza reggiseno, di Elise Lefort su fashiontimes.it
    • La T-shirt con il piercing sui capezzoli è la nuova mania su Instagram, di Maya Allen su cosmopolitan.com
    • Capezzoli finti: l’ultima moda arriva da New York e ha più successo di quanto crediate, su deejay.it
    • Fake Nipples, i capezzoli finti indossati dalle star (e utili soprattutto d’estate), di F. Q. su ilfattoquotidiano.it

     

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