• Il design condiviso di Sensumlab

    by  • 20 Settembre 2015 • Interviste, Marchi e Produzione, Moda • 1 Comment

    Intervista a Simona Berardi, Carla Armillei e Alice Camandona. Unire forze, competenze e idee in un progetto professionale, aver cura dell’unicità per dare valore alla diversità. Il “senso” di un laboratorio artigianale dove la moda torna al suo antico carattere di ritmo e qualità.

    Simona, Carla e Alice, ciao e benvenute sul Tatuaggio di Stoffa. Oggi Sensumlab siete voi, ci volete raccontare come nasce questo progetto e dove vorreste arrivare?

    Ciao! Dunque, il progetto nasce principalmente dal nostro incontro-scontro. Dapprima ne è scaturita la curiosità e l’amicizia e, in seguito, approfondendo, abbiamo capito che avevamo la stessa visione del progresso, un progresso “che non consiste nel rafforzare le parentesi, ma nel moltiplicare i tratti d’unione” (cit. Jean Cocteau 1946); pertanto ci siamo unite! ed abbiamo mixato le nostre abilità, per crescere ed evolvere insieme. Il bello di questa visione è che chissà a chi e a cosa si può arrivare a conoscere e a creare!

    Sensumlab ha la forma di una rete: professionisti e discipline differenti che si incontrano in progetti trasversali ed ognuno diventa parte di un insieme. Quali sono i punti di forza e i punti deboli di questo processo lavorativo e produttivo?

    Possiamo dire che il punto di forza e il punto debole sono due lati della stessa medaglia; proprio perché ognuno di noi è una parte fondamentale, deve essere cosciente delle proprie capacità, deve sapere fino a che punto può arrivare all’interno del processo produttivo. Se salta una pedina, salta uno strumento di lavoro, e l’intera attività che si sta svolgendo. Prima di iniziare un progetto, ci si deve armare di sincerità verso sé stessi e verso gli altri rispetto alla conoscenza del proprio incarico o mestiere; ne uscirà un’opera d’arte.

    Possiamo dire che il marchio 77denari, l’iniziativa Skills on showcase e infine le magliette cucite e stampate da voi, siano tre frutti complementari di uno stesso albero?

    Assolutamente sì! Sono frutti diversi nell’espressione, ma uguali nel contenuto estetico. Rappresentano tutti un nuovo senso della parola “moda” che si riappropria del suo significato originario: proprio “modus”, ritmo, melodia, maniera, norma, regola, tempo; si ritorna all’unicità dell’essere umano a favore dell’insieme…

    Parliamo delle vostre t-shirt, come quella presentata proprio durante la serata di Skills on showcase. Come sono realizzate e in che modo vi rappresentano?

    Le t-shirt sono state pensate, strutturate, cucite e stampate interamente qui nei nostri laboratori. È una maglia molto semplice per quel che riguarda la manifattura: è un quadrato tagliato a vivo, praticamente una tela. È il carattere quello che più ci rappresenta: puro nella scelta del materiale, sperimentale nell’uso della tecnica serigrafica e di natura no-gender; sarà la persona che l’indossa a donarle il proprio tratto distintivo.

    Serigrafia artigianale, sartoria e fotografia: quanto e in che modo un processo di produzione artigianale può soddisfare oggi le esigenze e le richieste del mercato del design e dell’abbigliamento?

    In un mercato così saturo come quello che sta vivendo la nostra consumistica epoca, pensiamo che il “fatto a mano” e “su misura” possano rispondere alle esigenze della bio-diversità fra gli esseri umani e che possano ridonare il seme della “pazienza”, giacché è una persona che produce, non una macchina, hanno tempi diversi. Per il quanto, speriamo tanto!

    La cosa più facile da far capire della vostra attività e quella più difficile, quando ne parlate ad amici e parenti?

    Che bella domanda! La cosa più facile da far capire è il “perché” abbiamo scelto questo nuovo modo “orizzontale” di produrre e generare lavoro. La cosa più difficile è spiegare il “come”: nemmeno noi sappiamo quale lavoro/sorpresa arriverà domani e quanti e di quali specie se ne potranno concepire! e dal momento che non ci sono dei veri e propri riferimenti da seguire, è una continua sperimentazione.

    E per finire la solita domanda difficile. Qual è la vostra maglietta nel cassetto?

    Nel nostro cassetto ci sono le maglie di chiunque voglia dare sfogo, fuoco, o luce ai propri argomenti, significati, essenze.

    Grazie a tutte e tre per la disponibilità e in bocca al lupo per i vostri progetti.

    Che sorrida il lupo! e grazie a voi per questa stimolante intervista!

     

    Link utili:
    Sensumlab Sito, pagina Facebook e Canale Youtube

     

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