• L’amore è… una maglietta

    by  • 9 Agosto 2009 • Pensieri e parole, Salute, Solidarietà e sensibilizzazione • 9 Comments

    In questo post di inizio agosto vi segnalo con piacere la campagna Scrivi la tua pillola d’amore estivo. Un’altra iniziativa crossmediale che conferma la presenza e l’importanza della t-shirt nelle nuove strategie di comunicazione.


    La campagna, promossa dalla SIGO – Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia, all’interno del programma sulla contraccezione “Scegli tu”, in collaborazione con il CTS – Centro Turistico Studentesco e Giovanile e patrocinata dal CONI, è stata inaugurata lo scorso 16 giugno e porterà in giro per l’Italia fino al 22 agosto, l’invito a una sessualità consapevole, rivolto soprattutto ai ragazzi.
    Una parte dell’iniziativa avrà luogo in 30 sedi del CTS, dove verrà consegnato un kit composto dalla guida tascabile Travelsex con informazioni utili per praticare sesso sicuro anche in vacanza, da una maglietta bianca con la scritta L’amore è…, e infine un pennarello con cui verrà chiesto di completare la frase presente sulla maglietta.
    Una volta personalizzata, la t-shirt indossata dall’autore verrà fotografata e pubblicata sul minisito dedicato, dove oltre a votare tutte le fotografie pervenute, sarà possibile personalizzare la propria maglietta, anche da casa direttamente on-line.
    Sul sito, l’iniziativa proseguirà con lo svolgimento di un contest all’interno del quale gli utenti avranno la possibilità di eleggere tra le 1000 migliori foto, dal vivo e non, quella che a settembre verrà premiata durante lo Scegli Tu party,  punto d’incontro e tappa definitiva dell’intera iniziativa nella quale verranno messe in palio 1.000 t-shirt con la frase più votata.

     

    9 Responses to L’amore è… una maglietta

    1. LVP
      10 Agosto 2009 at 13:30

      Come ho letto in Portogallo, su una ceramica che ho regalato ai miei:

      “L’amore non è guardarsi negli occhi l’un l’altro, ma guardare entrambi nella stessa direzione”.

      La condivido profondamente.

    2. klauser
      10 Agosto 2009 at 15:17

      Niente male, è vero 🙂

      E così, mi fai venire in mente un’amore veloce, riapparso per caso e poi nuovamente lontano. C’erano un ponte e due figure al buio che guardavano insieme, verso il cielo, la stessa cosa proprio come dici tu.

      Ma tanto quella era solo una ceramica! 😀

    3. utente anonimo
      16 Agosto 2009 at 14:36

      Anch’io c’era un ponte un uomo che urlava e tutto si muoveva attorno

    4. utente anonimo
      16 Agosto 2009 at 14:41

      Egregio Direttore del sito,

      desideravo porLe una domanda riguardo le magliette con i simboli dei supereroi delle magliette. Potrebbe Lei cosi’ esperto in materia dedicarci un post. In particolare, un giovine che si veste con la maglietta di superman, puo’ rimandare al concetto nicciano di superuomo?

      Con genuflessa cordialita’, Le bacio le mani.

    5. klauser
      17 Agosto 2009 at 10:58

      Egregio ricercatore dal “Nuovo Mondo” rispondo al suo commento chiedendole gentilmente di anticipare la mia risposta al suo quesito, facendo luce sulla sua identità.

      Non mi genufletto ma ugualmente bacio le mani.

    6. utente anonimo
      17 Agosto 2009 at 19:05

      atch! ma mi becchi sempre…

    7. klauser
      18 Agosto 2009 at 12:06

      Ma dai!!! 🙂

    8. utente anonimo
      19 Agosto 2009 at 01:26

      Cmq, riprendendo il discorso: vedo che molti teenager qui portano la maglietta dei loro supereroi. Ora gli X-men ad esempio sono degli eletti-reietti, che formano una societa’ segreta in aiuto del mondo. Superman e’ un superuomo naturalmente che giudica e difende il bene dal male. Questi ragazzotti alla fine portano i loro stemmi. Che questo spinga alla considerazione di se stessi come dei super uomini, anche se il tutto si puo’ essere ridurre all’idolatria dei loro eroi?

    9. klauser
      20 Agosto 2009 at 11:11

      Si è possibile. In fondo, e non solo negli adolescenti, è sempre più determinante quel senso di appartenenza a qualcosa da condivedere con altri.

      L’idolatria purtroppo c’è ma non solo con i superoi, che spesso permettono di rimanere legati al periodo fanciullesco.

      L’idolatria purtroppo fa parte della nostra quotidianeità e si manifesta in tante forme.

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