• Un “Tee Day” da festeggiare insieme

    by  • 22 Luglio 2014 • Eventi e progetti, Interviste, Marchi e Produzione • 0 Comments

    Il Tee Day Festival della maglietta e delle autoproduzioni è un evento rivolto a tutti gli amanti del settore. Due giorni di ritrovo e di condivisione reciproca vicino a Bologna (il 30 e il 31 luglio a San Lazzaro di Savena) per scoprire nuovi linguaggi espressivi, tecniche di produzione e di stampa, marchi e curiosità legati al mondo delle t-shirt. Ne parla Danilo Fabbri

    Ciao Danilo, piacere di conoscerti. Il Tee Day è già alla sua terza edizione e in questi anni ne avrai viste davvero tante di magliette. Come nascono il tuo interesse per questo capo e l’idea di organizzare questa manifestazione?

    Ciao Claudio, è un piacere anche per me e per Tee Day. In effetti in queste tre edizioni di magliette ne abbiamo viste molte e di questo siamo molto contenti. Personalmente ho una passione per la street culture e per il writing dalla quali ne consegue sempre una grande voglia di sperimentare su supporti e superfici differenti, e la maglietta è perfetta per scrivere o disegnare, provare e fondere tecniche; è come se fosse un bel foglio, bianco o colorato… veramente affascinante! Così iniziando prima per gioco, tanti anni fa, a stampare sulle t-shirt con carta a caldo e ferro da stiro, ne è scaturita poi una passione per la serigrafia, condivisa per molto tempo con il brand ILOVEMAZZINI.
    Non solo io, intanto, mi ero appassionato ma moltissime persone di tutti i generi, artisti, amatori, designer, grafici, pubblicitari, tutti avevamo subito il fascino e l’effetto “catalizzatore” della t-shirt. Bisognava riunire tutti, “addetti ai lavori” e non, creare un punto di riferimento, mostrare il “volto nascosto” dell’autoproduzione e come in questa confluiscano tantissime tecniche creative e produttive con molteplici linguaggi artistici; arrivare alle persone direttamente. Tutto in un’atmosfera di festa, con performance live, dj set e concerti. Nasce il Tee Day Festival della Maglietta e delle Autoproduzioni.

    Dal materiale informativo della manifestazione è molto chiara l’intenzione di puntare sui concetti di autoproduzione e in particolare di handmade. Cosa spinge oggi, secondo te, una persona ad esprimersi attraverso la superficie di una t-shirt?

    Ritengo che nel nostro tempo dove tutto è stato fatto, omologato, standardizzato globalizzato ecc., nelle persone nasca l’esigenza di discostarsi almeno a tratti da tutto questo. Scegliere di realizzare o indossare magliette e autoproduzioni è in un certo senso un modo per “essere liberi”, per affermare il proprio libero arbitrio e fare sentire la propria voce, insomma “vivere”!!!
    La produzione “handmade” ne è il risultato più puro e nobile, per me è il certificato di qualità del prodotto e del pensiero; pertanto è il cuore del Tee Day.


    Il Tee Day sembra essere l’ennesima conferma del ruolo aggregativo e trasversale della maglietta, sempre più capace di mettere insieme persone, attività e competenze differenti. Cosa rende così forte questo “semplice pezzo di stoffa a forma di T”?

    La t-shirt è una “bomba comunicativa” più veloce e potente della parola, un mezzo diretto efficace per esprimersi o mandare messaggi, forte come la pubblicità ma più credibile. Con l’ingegno e la tecnica la si può modificare, personalizzare, fino a renderla opera d’arte. Crea attenzione, interesse, opinione, moda, ha mercato. È versatile, schietta come un bicchiere di Pignoletto.

    Perché creare una rete tra artisti, produttori, stampatori e semplici appassionati, intorno alla t-shirt?

    Creare una “rete” attorno alla maglietta porta svariati vantaggi a tutti i soggetti interessati, dal produttore al professionista e al cliente. Si formano connessioni, scambi e col confronto diretto tra tutti i soggetti aumentano gli stimoli e i reciproci vantaggi.

    Oggetto da mostrare, indumento da indossare, veicolo di comunicazione o strumento di espressione personale. Quale di queste definizioni si avvicina di più alla tua idea di maglietta?

    Data l’estrema versatilità della maglietta… tutte! Il bello della t-shirt è proprio questo

    Molte persone oggi si avvicinano alle magliette con l’intenzione di produrle e di creare un’attività commerciale, senza considerare spesso alcuni aspetti legali ed economici. C’è un consiglio che ti sentiresti di dare a chi avesse intenzione di entrare in questo mercato?

    Personalmente per vivere svolgo un lavoro differente. Purtroppo gli aspetti legali e fiscali per aprire un’attività commerciale nel campo dell’autoproduzione lasciano molti pochi margini di “sopravvivenza” e di sviluppo, affrontando tassazioni spropositate per volumi di affari che sono quasi irrealizzabili… come poi succede in altri settori. Credo si possa trovare un buon punto di equilibrio producendo saltuariamente come “opere del proprio ingegno e intelletto”. A chi si affaccia in questo universo consiglio di realizzare le cose passo dopo passo e di ricordarsi che dietro alla realizzazione di una t-shirt o di un brand non c’è solo l’aspetto estetico ma anche il significato concreto che sta dietro ad esso. Se questo è sano, vero, credibile e tangibile avete già fatto un ottimo lavoro e posto le basi per il futuro.

    E per finire, una domanda difficile. Qual è la tua maglietta nel cassetto?

    Mmm… non saprei… le tengo sempre tutte sopra il letto!!

    Grazie Danilo per la disponibilità, e in bocca al lupo per questa terza edizione.

    Ti ringrazio ancora, crepi il lupo e noi vi aspettiamo tutti al TEE DAY 2014 il 30 e 31 luglio al Parco della Resistenza, San Lazzaro, Bologna.

     

    Link utili:
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