• Una Polo, mille colori e tante idee

    by  • 3 marzo 2013 • Arte, Design e Comunicazione, Marchi e Produzione, Moda • 6 Comments

    Fred Perry festeggia i 60 anni della sua classica maglia, invitando altrettanti personaggi a reinventarla in chiave personale. La fantasia non è mancata e i risultati sono stati davvero interessanti.


    In alto: Modello di Mother

    Dopo aver parlato di Lacoste e Ralph Lauren, adesso è la volta di Fred Perry, un altro nome storico legato alla produzione di polo.
    Anche Fred Perry, come René Lacoste, è stato un campione di tennis ma soprattutto un imprenditore lungimirante che ha contribuito alla diffusione di questo modello di t-shirt.
    La sua polo non fu legata solo a un ambito sportivo ma divenne molto presto anche un capo di abbigliamento di uso quotidiano e di alto valore. Nell’Inghilterra degli anni cinquanta e sessanta, ad esempio, veniva usata dai giovani Mods che generalmente erano caratterizzati da un modo di vestire elegante e curato.
    Ma oggi, per il sessantesimo anniversario della nascita di questa polo, Fred Perry, come successe anche per la Lacoste nel 2009, ha cambiato registro proponendo una rivisitazione completamente libera della sua forma e della sua identità.

    Il video dice già molto di questa originale iniziativa, ma la vera sorpresa è stata il risultato finale, ovvero le sessanta polo ricreate da artisti, designer e atleti. Sessanta immagini, a volte conformi all’eleganza e alla classicità del marchio, altre volte folli e colorate come una Polo Fred Perry probabilmente non avrebbe mai potuto essere.
    Tutti i pezzi, che potete vedere in questa galleria fotografica, saranno messi all’asta durante il 2013 e gli introiti verranno devoluti alla Amy Winehouse Foundation.


    In alto: Modelli di Asylum e Ed Tsuwaky

    In alto: Modelli di Fettes Brot e Furfur

    In alto: Modelli di Geoff McFetridge e Le Mont St. Michel

    In alto: Modelli di Medicom Toye e Sister by Sibling

    Fonte: Ninja Marketing


    6 Responses to Una Polo, mille colori e tante idee

    1. savonarola
      4 marzo 2013 at 18:53

      Allora che te dicet delle t-shirt come strumento per fare apologia della violenza?

      • Claudio Spuri
        4 marzo 2013 at 23:30

        Intendi quelle che stavano vendendo su Amazon?

        • savonarola
          5 marzo 2013 at 21:14

          yap

          • Claudio Spuri
            6 marzo 2013 at 01:05

            Penso che siano violente e pericolose. Come al solito il problema non è dello strumento in sé ma di chi lo usa in questo modo.
            Amazon ha disattivato l’account della casa produttrice delle t-shirt, il cui responsabile si scusato per la “disattenzione”. Cioè produrre non una ma tante t-shirt con frasi del genere è stata una disattenzione!
            Non ho parole!

    2. andrea de simone
      5 marzo 2013 at 10:45

      stupende e originali!soprattutto irripetibili ed uniche!

      • Claudio Spuri
        6 marzo 2013 at 01:16

        Vero eh? Sembrano realmente dei quadri da appendere al muro.
        Mi era sembrato interessante il fatto che dietro un’operazione così originale ci fosse un marchio consolidato e classico. Poi però guardando le altre collezioni mi sono accorto che questa iniziativa non è casuale ma solo l’espressione più forte di uno stile già di per sé libero ed originale.

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