• Tu, quella maglietta te la devi togliere!

    by  • 19 Marzo 2010 • Cultura e spettacolo, Provocazione e Protesta, Società e costume • 2 Comments

    Reazione forte di Aldo Busi, all’Isola dei famosi 2010, per una maglietta “fuori luogo” indossata da Roberto Fiacchini, figlio adottivo di Renato Zero.


    Basta poco sull’isola per litigare e questa volta la colpa è di una maglietta raffigurante il volto di Renato Zero. In realtà, più che alla t-shirt, l’ira dello scrittore era rivolta al cantautore, reo, a suo giudizio, di non aver sostenuto adeguatamente la battaglia per i diritti degli omosessuali e dunque al fatto che il figlio avesse in quel modo l’opportunità di pubblicizzare il padre.
    L’immediata richiesta di togliersi la maglietta non è stata accolta da Roberto Fiacchini che al contrario ha iniziato a difendere Renato Zero, dando il via ad un’insolita discussione.
    Soltanto alla fine un comunicato ufficiale chiariva che era stata la produzione a consegnare a Fiacchini e agli altri tre “figli di papà” le magliette con le fotografie dei rispettivi genitori, per motivi organizzativi.
    Tutto qua!
    Forse esagerata, ma comunque interessante la reazione di Aldo Busi che ha confermato il potere mediatico della t-shirt, enfatizzato in un contesto, come quello del reality dove i concorrenti sono al centro dell’attenzione, e dove a volte le immagini e le parole indossate hanno più forza di tanti discorsi.

    Grazie a Nemoravi per la segnalazione. 😀

     

    2 Responses to Tu, quella maglietta te la devi togliere!

    1. LVP
      22 Marzo 2010 at 16:38

      1. E' evidente che in un luogo soggetto a restrizioni relative ai mezzi di comunicazione, ma sotto ai riflettori h24, una t-shirt può essere il modo migliore per parlare al pubblico. Infatti, in questi luoghi (isole, fattorie o case di fratelli), in genere, l'abbigliamento viene controlato e pre-visionato dalla produzione. Per evitare pubblicità occulte, ma anche per non oltrepassare i limiti della decenza… (anche se sono le trasmissioni in sé a travalicare il buon gusto, purtroppo). Detto ciò, la maglietta in questione serviva a identificare i concorrenti, figli di papà (sigh!) ed era effettivamente imposta dalla produzione. Diversamente da quella che ha indossato Dennis vattelapesca, il rugbysta cantante per capirci, che incitava "Forza L'Aquila" e che la produzione non ha ritenuto opportuno rimuovere perché sicuramente condivideva il messaggio di solidarietà. Poiché, come dici tu, parole e immagini possono valere più di mille parole, non c'è nulla di più facile che strumentalizzare una maglietta. In ambiti poi dove il fulcro del successo sta nella strumentalizzazione di persone, affetti, inclinazioni sessuali e comportamenti, mi sembra più che naturale!

       

    2. klauser
      22 Marzo 2010 at 19:15

      Eccola…Dennis Dalla_Forza l'Aquila

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