• Il cinema eroico delle “Suffragette” usa le t-shirt

    by  • 8 marzo 2016 • Cultura e spettacolo, Marketing e Pubblicità, Pensieri e parole, Politica e Propaganda, Provocazione e Protesta, Società e costume • 2 Comments

    Nel passato che riguardò la lotta per il riconoscimento civile della donna, la t-shirt c’entra ben poco, ma oggi parlo del film Suffragette, appena uscito in Italia, e della sua campagna promozionale dove proprio la t-shirt, nel bene e nel male, ha rivestito e sta rivestendo un ruolo di primo piano.

     
    In alto: Foto di Mary Rozzi ( Fonte: www.timeout.com)

    In alto: Londra, 1909 ( Fonte: www.brentonfilm.com)

    In alto: 5 luglio 1910, ©SSPL/Getty Images (Fonte: mashable.com)

    Diritti della donna. Una questione di subordinazione che non dovrebbe semplicemente esistere, di fatto è tanto radicata storicamente quanto latente e limitante, ancora oggi, per lo sviluppo di una società sana. Senza memoria non c’è consapevolezza e senza diritti non si è mai liberi, oggi come quasi cento anni fa, in Inghilterra.
    Suffragette racconta le battaglie di alcune attiviste inglesi, agli inizi del 1900, per il riconoscimento del loro diritto al voto. Una lotta, come tante altre più o meno recenti di emancipazione sociale, che oggi sembra incredibile ma che in realtà così incredibile non è se si pensa che alle donne italiane sia stato “permesso” di andare a votare soltanto a partire dal 1946. In nome di chi, poi? E di cosa?


    In alto: Princes’ Skating Rink, Knightsbridge, 13-26 maggio 1909. Foto di Christina Broom, © Museum of London. (Fonte: londonse4.wordpress.com)

    In alto: Foto di Mary Rozzi ( Fonte: www.timeout.com)

    Una lotta importante, di emancipazione umana, e ancora attuale, al di là del diritto di voto ormai acquisito, che in occasione della promozione del film si è scelto di veicolare sfruttando proprio il potenziale comunicativo della t-shirt attraverso la diffusione di frasi stampate su magliette bianche da far indossare alle attrici del film, a personaggi dello spettacolo o a persone comuni. E la polemica non è tardata ad arrivare.
    Infatti per l’uscita inglese e americana, le magliette riportavano la scritta “I’d rather be a rebel than a slave”, parte di una citazione di Emmeline Pankhurst, storica attivista inglese e uno dei personaggi raccontati nel film diretto da Sarah Gavron ma evidentemente alcuni utenti in rete non ne hanno apprezzato e condiviso in pieno la scelta.


    In alto: Foto di
    Mary Rozzi (Fonte: www.timeout.com)

    In alto: Foto di Mary Rozzi (Fonte: www.timeout.com)

    La pubblicazione delle fotografie delle t-shirt indossate dalle quattro attrici principali del film, Meryl Streep, Carey Mulligan, Anne-Marie Duff e Romola Garai, è stata sì commentata positivamente da molte testate giornalistiche e da numerosi utenti, ma è stata anche accompagnata da molte critiche di carattere “razziale” dovute sia al colore della pelle delle quattro attrici e dunque alla mancanza di rappresentanza nei confronti delle donne non inglesi e non bianche, sia ai presunto, e considerato poco opportuno, accostamento al dramma degli schiavi neri d’America, per via della presenza di parole come “rebel” e “slave”.
    Qui, qui, qui e qui, quattro esempi interessanti.


    In alto: Copertine di TimeOut London. (Fonte: @ SuffragetteFilm)

    Dibattiti e rumori seguiti spesso all’utilizzo mediatico delle t-shirt, ma in Italia, almeno in questo caso, pare che la situazione sia più tranquilla. La scelta infatti è caduta sulla frase “Never surrender, never give up the fight” stampata anche nella sua versione in italiano “Mai arrendersi, mai smettere di lottare”, entrambe indossate da numerosi personaggi dello spettacolo e condivise in rete dagli utenti con l’hashtag #SUFFRAGETTE.
    Di seguito alcuni esempi che potete sfogliare cliccando sulle fotografie del post e in fondo il trailer italiano del film.

     

    Suffragette non è solo un film, ma molto di più. In questa gallery troverete delle immagini di chi ha deciso di…

    Pubblicato da Suffragette – Il film su Domenica 21 febbraio 2016

     

    Per approfondire:

    • Meryl Streep and the stars of ‘Suffragette’ on feminism, family and fame, su timeout.com
    • Suffragette (Tag), su londonse4.wordpress.com
    • Meryl Streep lambasted over ‘I’d rather be a rebel than a slave’ T-shirts promoting film that critics say white washes the women’s suffrage movement, di Daily.com Reporter su dailymail.co.uk
    • People Are Upset About Meryl Streep’s “I’d Rather Be A Rebel Than A Slave” T-Shirt, di Krystie Lee Yandoli su buzzfeed.com
    • Meryl Streep, ‘Suffragette’ stars wear shirts with poorly chosen quote, di Yohana Desta su mashable.com
    • ‘Suffragette’: The Real Women Who Inspired the Film, di Sara Kettler su biography.com

     

    Post correlati:

    2 Responses to Il cinema eroico delle “Suffragette” usa le t-shirt

    1. Pingback: Il cinema eroico delle “Suffragette&rdquo...

    2. Pingback: Tutto il 2016 in pochi secondi per veri appassionati di magliette | T-shirt. Il tatuaggio di stoffaT-shirt. Il tatuaggio di stoffa

    Lascia un Commento

    L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *