• La maglietta dell’invasore buono

    by  • 22 Novembre 2009 • Marketing e Pubblicità, Pensieri e parole, Solidarietà e sensibilizzazione, Sport • 1 Comment

    Partita come divertente e propositiva invasione di campo, quella di Mario Ferri si è subito trasformata in una “ben costruita” iniziativa di beneficenza.


    Italiani: popolo di santi, poeti, navigatori e… allenatori.
    Questo sarà venuto in mente a Marcello Lippi quando a pochi minuti dall’inizio dell’amichevole tra Italia e Olanda, che si è giocata a Pescara il 14 novembre scorso, un tifoso è entrato in campo indossando una maglietta con la scritta “Cassano in Nazionale”.
    L’altra notizia è che qualche giorno dopo, la maglietta è stata donata all’Associazione Massimo Oddo Onlus e messa all’asta su Ebay fino al 27 novembre e il ricavato della vendita contribuirà alla ricostruzione della Mensa di Celestino V dell’Aquila, andata distrutta a causa del terremoto.

    Che Antonio Cassano avesse molti tifosi e che non andasse molto d’accordo con l’attuale allenatore della nazionale sono cose abbastanza note, ma quello che più mi ha colpito è stato l’effetto passaparola seguito all’evento, accentuato chiaramente dai media, e il fatto che in pochi giorni questa iniziativa si sia convertita da sportiva in benefica, assomigliando più a un teaser che a una goliardata fine e a sé stessa.
    Non so se la storia sia andata effettivamente in questo modo, ma se così fosse, si tratterebbe in effetti di un’azione “ben costruita”, e basta vedere il valore che questa maglietta ha raggiunto su Ebay, rispetto alle altre che hanno avuto meno risonanza mediatica, per rendersene conto.
    Intanto buona visione.

     

    One Response to La maglietta dell’invasore buono

    1. 21 Marzo 2013 at 10:02

      evviva Cassano

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