• Pezzi di vita e vecchie T-shirt sulle strade di New York

    by  • 1 gennaio 2013 • Bianche, Società e costume, Storia della t-shirt, Vintage e storiche • 1 Comment

    Una città che cambia insieme alle sue magliette. Quasi un secolo di storia comune che, in queste poche ma bellissime fotografie, racconta la realtà della vita di tutti i giorni.


    In alto: “Getting drinks on hot day”. Collezione Library of Congress. (Fonte)

    Guardare queste immagini è come salire in una macchina del tempo. Le magliette sono pezzi di stoffa che descrivono una lenta e inesorabile trasformazione della città ma soprattutto della sua gente. Pezzi di stoffa che raccontano la condizione di chi li indossa e che alla fine diventano essi stessi testimoni del loro mutamento.
    Un viaggio tra i colori e le forme di un indumento nato semplice e tutto sommato ancora tale, passato in poco tempo da capo intimo a strumento di identificazione sociale.
    Sono semplici e stracciate le maglie e le canotte dei ragazzini che giocano per strada nella prima metà del secolo scorso. Scene lontane, ma allo stesso tempo familiari, che rivelano il carattere informale e antagonista, tipico delle magliette e che esploderà in versione più patinata, grazie al cinema, dopo la seconda guerra mondiale.
    Poi, due fotografie di Vivian Maier che mostrano altri bambini e altre condizioni nei primi anni cinquanta.


    In alto: “Licking blocks of ice on hot day”. Collezione Library of Congress. (Fonte)


    In alto: Due foto di Vivian Maier. © 2013 Maloof Collection, Ltd.

    In questo periodo le magliette cominciano a diventare di uso comune anche per i ragazzi più grandi, grazie soprattutto a Marlon Brando e a James Dean che le indossano nei loro film trasformandole in capi di abbigliamento a tutti gli effetti e consacrandone definitivamente il carattere anticonformista e ribelle. Ora la t-shirt bianca diventa espressione di sé e della propria rabbia, come per i giovani di Brooklyn appartenenti alla banda dei Jokers, fotografati da Bruce Davidson nel 1959.


    In alto: “The Jokers”. Foto di Bruce Davidson/Steidl. (Fonte 1) (Fonte 2)

    In alto: Foto di Anonimo. (Fonte)

    Altri presupposti e altri fermenti sociali fanno invece da sfondo al fenomeno hip hop, esploso negli anni settanta e ottanta. Le magliette in questo caso accompagnano e danno voce alla voglia di riscatto di un’intera comunità e sembrano anticipare timidamente, nelle foto di Jamel Shabazz, quella cultura dell’immagine esportata successivamente in tutto il mondo.
    E poi? Poi ci sarebbe tanto altro da dire ma per oggi il viaggio nel tempo si ferma qui.



    In alto: Foto di Jamel Shabazz. (Fonte)

     

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