• Nelson Mandela, da pugile a presidente

    by  • 18 luglio 2018 • Politica e Propaganda, Società e costume • 0 Comments

    Un secolo fa, il 18 luglio 1918 nasceva Nelson Mandela, attivista politico e leader dell’African National Congress (ANC) e presidente del Sudafrica dal 1994 al 1999, dopo aver scontato ventisette anni di carcere e aver combattuto per tutta la sua vita il regime di apartheid presente nel suo paese.

     

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    Quando Nelson Mandela nel 1990 uscì di prigione io avevo quasi diciotto anni. Trovavo assurdo che alle soglie del 2000 ci fossero ancora nazioni in cui esistesse l’apartheid, ovvero un sistema di razzismo istituzionalizzato, di separazione e discriminazione sociali dove il bianco (invasore) dominava il nero (autoctono). Lo avevo studiato a scuola e insieme alla schiavitù le ritenevo realtà e vergogne ormai lontane e arretrate. Evidentemente non era così, ma sapevo che in tanti la pensavano come me.

    Nel 1980 Peter Gabriel pubblicò Biko, brano memorabile dedicato all’attivista sudafricano Stephen Biko morto nel 1977 dopo essere stato arrestato e torturato dalla polizia. Nel 1985, rimasi per ore davanti alla televisione a guardare la diretta del Live Aid (qui, la maglietta originale) il doppio concerto organizzato, simultaneamente allo stadio Wembley di Londra e allo stadio John F. Kennedy di Philadelphia, per raccogliere fondi contro la fame in Etiopia. Nel 1988 ascoltai Peter Gabriel insieme ai Simple Minds cantare meravigliosamente Biko (qui, la registrazione originale della loro esibizione) in occasione del concerto tributo per i 70 anni di Nelson Mandela, organizzato per chiedere pubblicamente alle istituzioni sudafricane la sua scarcerazione.


    In alto: © Anna Zieminski/AFP/Newscom (Fonte: dailysignal.com)

    Poi, due anni dopo, l’11 febbraio 1990, Mandela fu finalmente liberato, dopo ventisette anni di isolamento, di resistenza interiore e azione silenziosa, per poi diventare, a distanza di altri quattro anni, il presidente di un nuovo Sudafrica, almeno nella speranza di molti, ma dove il razzismo e l’apartheid quantomeno non furono più legge.
    Nei giorni e negli anni seguenti, mi sono chiesto spesso come un uomo, solo con sé stesso, avesse potuto resistere così tanto e reagire così attivamente alla violenza che aveva subito, fino a sconfiggere un sistema ormai secolare.

    In queste tre fotografie ci sono idealmente la forza, la resistenza e la vitalità che hanno sempre accompagnato il carattere di “Madiba”.
    La prima, scattata intorno al 1950, mostra Mandela in tenuta da boxe, probabilmente nella sua palestra di Soweto; la seconda, del 1998, con lo slogan “Get an ID. Register. Vote.” a un raduno del suo partito durante la campagna per le elezioni presidenziali del 1999; la terza, del 2002, con il messaggio sociale “HIV Positive”, durante una campagna di sensibilizzazione contro la diffusione dell’Aids.


    In alto: © AP (Fonte: bhekisisa.org)

     

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