• Abbiamo un nome per la Band

    by  • 20 dicembre 2009 • Cultura e spettacolo • 11 Comments

    School of Rock, un piccolo grande film con Jack Black dedicato agli amanti del Rock e ai sognatori incalliti.


    Due giovani studentesse si avvicinano al loro “professore”, che suona beato la sua chitarra durante l’orario di lezione, e propositive gli dicono “Hey, Signor S. abbiamo un nome per la Band.”
    “Ditemi” gli risponde il finto Prof. Schneebly e una delle due, senza dire niente, apre una maglietta nera in perfetto stile rock con il futuro nome della band “School of Rock” disegnato a mano.
    Jack Black ringrazia e improvvisa un’intensa ed emozionante esibizione sulla cattedra.

    …E questa è la scena integrale.

     

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    11 Responses to Abbiamo un nome per la Band

    1. LVP
      21 dicembre 2009 at 12:35

      T’è piaciuto il film eh?! :)

    2. klauser
      21 dicembre 2009 at 12:56

      Già mi era piaciuto la prima volta che l’avevo visto. Poi, qualche giorno fa, rivedendolo ho avuto la conferma del fatto che è veramente un bel film,  e dopo aver visto la t-shirt, ho pensato che non potevo non farne un post.

    3. utente anonimo
      21 dicembre 2009 at 17:02

      Maddai! e’ il solito film con la sua banale morale: si puo’ imparare anche dal rock, assurto a cultura. La verita’ e’ che in America, si conosce tutto del rock, ma i giovani sono e rimangono degli analfabeti. Le tre "i" di Silvio Papi non sono molto diverse…

    4. klauser
      21 dicembre 2009 at 19:49

      Vabbè è chiaro che non avevo e non ho aspettative da pietra miliare del cinema, ma è una commedia piacevole e fatta molto bene… e poi si respira tanta passione per la musica

    5. klauser
      22 dicembre 2009 at 16:10

      …e a proposito leggi qui.

    6. utente anonimo
      23 dicembre 2009 at 11:55

      La scuola dovrebbe servire a questo: a difenderci da queste porcherie, da questo riduzionismo uomo-consumatore. Ma se si insegna rock, inglese internet allora voila’…

    7. LVP
      23 dicembre 2009 at 12:24

      Letto l’articolo su Glee, davvero molto interessante!

      Proporrei invece un nuovo concorso: Trova un nome all’utente anonimo, tuo amico, che fa il Bastian Contrario a tutti i costi e si diverte a sciorinare argomentazioni conservatrici e alquanto banali e scontate… :)

      Come lo chiamiamo? Leviamolo dall’anonimato e restituiamolo al web con un nome, un cognome o un nick! Che dici?!

      Con simpatia eh! :)

    8. klauser
      23 dicembre 2009 at 17:53

      @ Anonimo
      non ho capito il senso del “voilà” finale. Oltre a questo vorrei capire meglio anche il nesso tra l’articolo che ho segnalato e che credo tu abbia letto e il riduzionismo uomo-consumatore.

      @ LVP
      La tua idea mi sembra fantastica e dunque apro ufficialmente il concorso
      Give him a name: Anonymous international Contest

    9. utente anonimo
      24 dicembre 2009 at 18:17

      @lvp, dato che sono l’unico anonimo, ho un nick. Ho già detto a klauser che non mi iscrivo, e gli ho spiegato anche il perché. Quanto alle banalità scontate, non esistono banalità purtroppo, solo concetti non compresi…
      D’altronde mi hai definito conservatore. Io non conserverei molto di questo mondo ed il rock é uno di queste cose.

    10. klauser
      29 dicembre 2009 at 22:45

      Ancora sul musical Glee: il video di un flashmob organizzato a Roma.

      Trovato qui.

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