• “Eroi dell’ugola” e giornali in gara

    by  • 30 gennaio 2018 • Marketing e Pubblicità, Società e costume, Storia della t-shirt • 0 Comments

    Basta un filmato dell’Istituto Luce per continuare a trovare ulteriori indizi e risposte sugli antenati delle moderne t-shirt. Questa volta lungo la strada ho incontrato i cosiddetti “strilloni”, moderni cantastorie che in maglietta vendevano giornali.


    In alto: Roma, Galleria Colonna (oggi Galleria Alberto Sordi), 1958 – © Collezione Weber (Fonte: romaierioggi.it)

    In alto: Roma, Galleria Colonna (oggi Galleria Alberto Sordi), 1958 – © Collezione Weber (Fonte: romaierioggi.it)

    «Edizione straordinaria! Edizione straordinaria!» urlavano spesso i venditori di giornali in mezzo alla gente che camminava per strada. Ero piccolo ma qualche immagine sfocata ancora mi è rimasta.
    Mio padre mi aveva detto che si chiamavano strilloni e che vendevano i quotidiani. Io me li ricordo giovani ma non bambini come questi, ritratti in un reportage fotografico di Lewis Hine realizzato negli Stati Uniti nel 1912.
    Era la fine degli anni Settanta e poi, più avanti, ricordo il richiamo dei venditori fermi allo stop dei semafori rossi. «Giornali! Giornali!» urlavano in mezzo alle macchine ferme e molti automobilisti li chiamavano, a loro volta urlanti, con il braccio fuori dalla macchina e con gli spicci tra le dita. Quando andavamo al mare di Ostia la mattina presto mio padre era uno di quelli.



    Due frame dal filmato “Questo nostro mondo”, 1959 – © Istituto Luce – Cinecittà S.r.l. (Fonte: youtube.com)

    L’ho presa un po’ larga per iniziare a parlare di questo mestiere e dell’inaspettata relazione con la storia della t-shirt, scoperta casualmente, grazie alla pagina facebook Roma Ieri oggi, con il filmato Questo nostro mondo tratto da “La settimana Incom 01781” del 26 giugno 1959.
    Siamo appunto a fine anni Cinquanta, quasi a metà strada tra i piccoli “giornalai ambulanti” di Lewis Hine e i miei ricordi di ragazzino, e sullo sfondo di una Roma in scala di grigio gli strilloni si dividono in squadre per partecipare “a voce spiegata” alla loro gara annuale in giro per il centro della città.
    Con i giornali tra le braccia gareggiano tutti per la propria “testata” portandone orgogliosamente il nome sul petto e sulla schiena, stampato o applicato sulle maglie per renderlo maggiormente visibile e riconoscibile ai passanti.
    Relazione poi confermata anche dal filmato Manifestazione sportiva dei venditori di giornali tratto da “La settimana Incom 00027” del 10 ottobre 1946. Ancora più vecchio dell’altro e con maglie ancora più spartane ma grosso modo con le stesse scene.

    Ecco allora prendere vita le prime forme di maglietta aziendale e pubblicitaria, antenata diretta di quelle t-shirt con marchi e slogan, stampati sopra, che oggi siamo tanto abituati a vedere.
    Magliette a maniche corte e colli ad angolo oppure maglie più pesanti con colletti a mo’ di camicia: questi “messaggeri della notizia calda” ed “eroi dell’ugola”, così come vengono definiti nel secondo filmato con il linguaggio tipicamente lirico dell’epoca, le indossano come divise ufficiali, ideali per portare il nome del giornale più vicino alla gente ancora prima delle ultime notizie.

    Un ringraziamento particolare a Roma Ieri oggi, per le fotografie e per aver pubblicato il primo video. 😉

     

    Leggi anche:

    • Strilloni, su ilpost.it
    • Roma: la gara degli “strilloni” venditori di quotidiani, su dailymotion.com
    • Ecco i 14 ragazzi che fanno gli “strilloni” del Centro, su ilcentro.it
     

    In alto: Frame dal filmato “Manifestazione sportiva dei venditori di giornali”, 1946 – © Istituto Luce – Cinecittà S.r.l. (Fonte: youtube.com)

    In alto: Frame dal filmato “Questo nostro mondo”, 1959 – © Istituto Luce – Cinecittà S.r.l. (Fonte: youtube.com)

     

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