• La maglietta di Ivan

    by  • 28 Ottobre 2010 • Provocazione e Protesta, Società e costume • 4 Comments

    12 ottobre 2010, sugli spalti dello stadio di Genova, prima della partita tra Italia e Serbia, prende forma una nuova drammatica icona dei nostri giorni.


    Certo, non è piacevole strumentalizzare una notizia così delicata. Credo tuttavia che sia interessante guardare questa storia anche dal punto di vista di un’altra sua protagonista, seppur involantaria: la maglietta di Ivan.
    D’altronde come non notare quella t-shirt nera che Ivan Bogdanov ha indossato durante la sua allucinante “esibizione”?
    La scritta dietro e il teschio davanti ricordano i combattenti cetnici e la resistenza serba antifascista e anticomunista della Seconda guerra mondiale, e ancora oggi fanno parte della simbologia utilizzata dai movimenti nazionalistici e dalle frange estreme della tifoseria della Stella Rossa Belgrado.
    In diretta, dentro lo schermo del televisore, minuto dopo minuto, gli occhi del teschio accompagnavano e amplificavano la follia di quelli più in alto, sotto il passamontagna mentre le braccia aperte sembravano il prolungamento delle ossa incrociate al centro del busto.
    Io, senza conoscerne ancora il significato storico, politico e sportivo pensavo un po’ cinicamente che mai scelta di una maglietta era stata più azzeccata.

     

    4 Responses to La maglietta di Ivan

    1. utente anonimo
      30 Ottobre 2010 at 09:10

      Ma tu tra tutto quel casino hai guardato alla t-shirt?
      c'e' qualcosa del feticista..

    2. klauser
      3 Novembre 2010 at 09:31

      Anche tu hai guardato la maglietta, solo che gli hai dato meno importanza! 🙂

    3. andrea de simone
      7 Novembre 2012 at 08:52

      trovo impossibile combattere la forza di una immagine del genere con le parole, per la sua immediatezza e la sua comunicazione universale. Andrebbe combattuta con la stessa arma:mettere in circolazione la stessa foto ma sostituendo il teschio con Tinky Winky (teletubbies). Trasformandolo da personaggio/simbolo di violenza e cieca ignoranza ad una richiesta plateale di coccole!

    4. Claudio Spuri
      7 Novembre 2012 at 15:51

      Si sono d’accordo con te, sarebbe un effetto molto interessante. Questa è la forza della maglietta come mezzo di comunicazione.
      Però ora mi devi spiegare perché tra i quattro teletubbies hai scelto proprio Tinky Winky? 🙂

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